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Industry 4.0: fare il proprio mestiere in modo diverso

Per l’industria, per la manifattura in particolare, il 4.0 non è un fine ma un mezzo. Le direttrici di sviluppo – big data, open data, IOT, machine-to-machine, cloud computing, analytics, interazione tra uomo e macchina e manifattura additiva – sono strumenti che consentono all’azienda di competere con maggiore incisività nei mercati di riferimento, a patto che l’impresa elabori adeguate strategie di filiera, ripensando il proprio posizionamento e i rapporti con gli altri segmenti della catena. L’azienda, correttamente ricollocata, può assumere un nuovo valore all’interno della filiera, che a seguito dell’attuazione del 4.0 può a sua volta diventare più competitiva. E anche la valutazione delle aziende in vista dell’istruttoria degli affidamenti va impostata in rapporto a questi passaggi. E’ questo il pensiero, ad esempio, di Roberto Crapelli, a.d. di Roland Berger Italia – società tedesca di consulenza strategica diretta, per lo più, al top management di aziende, multinazionali ed istituzioni pubbliche.

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